Tommaso Lionello Vitiello è figlio minore di quella frangia fumettistica che contraddistingue la città di Torre del Greco. Esordisce nel campo dei fumetti con “La casa delle meraviglie” storia finalista al Lucca Project Contest del 2008. L’anno successivo si iscrive alla Scuola Italiana di Comix dove studia con professionisti del calibro di Sergio Brancato, Claudio Falco e Giuseppe de Nardo, e sempre grazie alla Scuola inizia la lunga collaborazione con il quotidiano “Terra”, che si conclude con l’assegnazione della menzione speciale al premio giornalistico “Giancarlo Siani” per la storia a fumetti sull’omicidio di Angelo Vassallo.

Pubblica all’estero alcuni racconti a fumetti per bambini, ma poi, con una punta di campanilismo inizia a collaborare con la torrese “10th Art”, scrivendo trame e dialoghi per il campo videoludico. Dopo fumetti e videogiochi, sposta la scrittura nell’ambito teatrale portando in scena due suoi spettacoli che registrano un ottima critica. Continua comunque a lavorare con le nuvole parlanti entrando a far parte del gruppo Artsteady e avendo la fortuna di essere inserito nel progetto “47 Dead Man Talking”. Nel 2017 pubblica, per la casa editrice Hazard, “Sarò quel che sono”, un fumetto sulla giovinezza di Rodolfo Valentino, porta avanti la collaborazione con la rivista letteraria Achab e inizia a lavorare per la neonata Mac Edizioni come Editor, per la quale firma anche il primo numero di “Tales from Gomorraland”, mentre nel frattempo pubblica con Giochi Uniti il fumetto Deadland. Al Comicon 2018 è uscito il suo volume con la Panini, Djungle.
Insegna sceneggiatura e scrittura creativa alla scuola ComixArs di Salerno.
Come ogni grande supercattivo mira alla conquista del mondo.

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